Divinità

In India vi sono innumerevoli divinità ma per semplificare citerò alcune delle principali,divinità a cui sono particolarmente interessata.Il Tantra può essere suddiviso in cinque scuole in relazione proprio alla divinità che è venerata e che è alla base della loro sadhana.

Scuola VAISHNAVA  Divinità VISHNU

La divinità di questa scuola è Vishnu “il Sostenitore”,il quale mantiene e sostiene l’Universo.Si narra che questo dio si incarni ogni volta che l’intera umanità attraversa un periodo molto difficile, un momento nel quale vi è un bisogno materiale e spirituale.Fino ad oggi Vishnu si è incarnato su questa terra per ben 9 volte,e tra gli avatara ricordiamo Rama e Krishna.L’ultima incarnazione sarà l’ultima e verrà nel futuro prossimo.Si chiama Kalki e porterà alla fine l’era di Kali facendoci entrare nell’età dell’Oro.La moglie di Vishnu è Lakshmi che rappresenta la prosperità.Ai nostri giorni molti indiani seguono questa scuola che è stata inglobata totalmente nell’Induismo.Vi sono numerose preghiere,canti ricchi di sentimento e devozione.Rama avatara illustre fu uno dei principali personaggi del grande capolavoro mitologico “Ramayama”,nel quale ha per moglie Sita.Questo capolavoro narra la storia universale della lotta che ogni persona deve affrontare per conoscere la coscienza superiore.Krishna è la figura centrale del capolavoro la “Bhagavad Gita”,sua moglie è solitamente conosciuta come Radha.

LETTERATURA VAISHNAVA

Questa letteratura viene detta “Pancharatra”,cinque notti.Viene così definita poichè questa scuola viene associata a cinque notti particolari dell’anno durante le quali si celebrano cerimonie di devozione.Queste notti sono particolarmente propizie per la crescita spirituale.Nel Mahabharata poema indiano, si narra che il saggio Narada ottenne la conoscenza contenuta nel Pancharatra dal Rishi Narayan,ovvero Vishnu.

SCUOLA SHAIVA   DIVINITA’ SHIVA

Questa scuola personifica la coscienza nel signore Shiva,che è il substrato dal quale il mondo manifesto nasce attraverso l’azione di Shakti.Sia Shiva che Shakti sono espressioni del Brahman l’Assoluto e rappresentano la staticità e la dinamicità.Il mondo fenomenico è una espressione di Shakti,l’energia,Shiva rappresenta la coscienza.Esistono diverse scuole di shaivismo ma due sono le principali : Advaita diffusa nel nord,chiamata anche shaivismo del Kashmir o trika (cioè il sistema della trinità : suprema coscienza,coscienza individuale,mondo materiale);Shaivismo diffusa nel sud.Altre scuole sono chiamate natha,krama,bhairava.Lo scopo di questa scuola è quello di rimuovere gli ostacoli della mente e raggiungere l’illuminazioneIl più importante mantra è Shivoham (io sono Shiva),ripetuto più volte nel centro del cuore.Si narra che fu proprio Shiva personificato in una essere con cinque teste a tramandare 28 testi dello shaivismo.Benchè i diversi testi sono tutti dedicati  a Shiva si accettano e si inglobano anche altre divinità poichè saranno sempre una e la stessa cosa.

LETTERATURA SHAIVISMO

Lo shaivismo del Kashmir ha dato alla luce numerosi testi tantrici,una scrittura molto importante è lo”Shiva Sutra” rivelata dal veggente Vasugupta;esso ingloba la filosofia del Samkhya.Tanto Shiva quanto Shiva originano l’assoluto.

SCUOLA SHAKTA  DIVINITA’ SHAKTI

Shakti la sposa di Shiva,la forza creatrice,colei che crea,mantiene e dissolve l’intero universo.Essa è la coscienza individuale ed è radicata in Shiva,ed è Shiva.Shakti è la materia,il corpo e la mente sono sue manifestazioni.Attraverso Shakti si può sperimentare l’esperienza suprema.Qui sorgono le sostanziali differenze tra la scuola di Shiva e quella di Shakti,i primi rinunciano al mondo fenomenico,gli shakta sperimentano e rispettano il mondo materiale,per entrambi lo scopo è la trascendenza.Shakti ha diverse forme : Kali,Durga,Laksmi,Sarasvati…donne,dee.Essi venerano tutto il mondo,in quanto espressione del divino,dall’atomo più piccolo alle stelle.Per gli shakta non c’è riferimento più appropriato della donna in quanto essa mantiene e porta in grembo nuova vita,la crescita continua dell’universo.Il sentiero degli shakta prevede l’accettazione e l’utilizzazione delle forze che vediamo,sentiamo e sperimentiamo attorno a noi.Il fine è creare armonia tra l’individuo e l’ambiente,portare accettazione ed equilibrio tra noi e il mondo,oltre a raggiungere una consapevolezza superiore.

SCUOLA SAURA  DIVINITA’ SURYA

ll sole simbolo di forza,energia,calore rappresenta Brahman l’assoluto,colui che sostiene,colui che domina il sistema solare.Il sole è stato venerato da moltissimi popoli primitivi,lo ritroviamo anche nell’antica grecia,in Persia,in molte tribù dell’Africa…..Questo astro è l’emblema della forza esterna,della luce,senza la quale nessun essere potrebbe vivere e della forza interiore,che poteva portare a toccare il proprio sè spirituale.

In India questa scuola è quasi del tutto scomparsa.

SCUOLA GANAPATYA  DIVINITA’ GANAPATI O GANESHA

Personalmente è il mio simbolo preferito.Ganesha è il figlio di Shiva e  Parvati (Shakti).Narra la leggenda che i due sebbene uniti da un grande amore,spesso si trovavano in disaccordo.Parvati amava rimanere da sola durante i bagni così per tenere lontano Shiva modellò,con la pasta di sandalo,la figura di un ragazzo e le diede vita.Il suo compito era quello di sorvegliare l’entrata mentre lei faceva il bagno.Shiva si presentò e infuriato della presenza del ragazzo,che tentò di fermarlo,lo decapitò.Parvati piena di dolore per la morte del figlio minacciò di distruggere terra e cielo.Shiva allora affranto ordinò alle moltitudini celesti ganas di portargli la testa del primo essere vivente che avessero incontrato.La testa fu quella di un elefante che Shiva mise sul corpo del ragazzo,ridandogli vita.Fu chiamato Ganapathi (o Ganesha),capo delle schiere celesti.In India è tra le divinità più amate e celebrate.Si è soliti invocare Ganesha all’inizio di ogni viaggio,sia fisico che simbolico.Ganesha rappresenta la nozione che l’uomo è l’immagine di Dio e intraprendere qualcosa consapevoli di questo tutela e innalza lo spirito del “progetto”L’elefante è forte e delicato,in quanto non uccide altri animali per cibarsi,è fedele e affettuoso verso i suoi guardiani.La sua testa simboleggia la saggezza,la proboscide è il simbolo di discernimento necessaria per il progresso spirituale.Si dice che la proboscide sia ricurva per raggirare gli ostacoli.Il dio è talvolta raffigurato con quattro braccia che rappresentano la mente,l’intelletto,l’ego e la coscienza.

Attraverso l’invocazione e la focalizzazione dei propri poteri sulla comprensione mentale (personificata da Ganesha) si può raggiungere una consapevolezza superiore.Intraprendere il viaggio alla ricerca del sè è alla portata di tutti ciò che viene richiesto è una nobile curiosità verso il proprio mondo interiore.E allora…….buon viaggio…….

 

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Insegnante di Yoga
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